Torna in Italia con ENAVE

Torna in Italia con ENAVE

           Torna in Italia con ENAVE:             tutte le news per chi deve cambiare bandiera!

Il recente irrigidimento delle norme che regolano la registrazione delle imbarcazioni dei cittadini comunitari nei Registri dei singoli Stati Membri impone un cambiamento a chi ha scelto, da non residente, la bandiera olandese o la bandiera belga.

ENAVE offre uno sconto del 25% per il rilascio del certificato di sicurezza in modo da agevolare tutti coloro che si trovano in questa difficile situazione.

Dalla nascita dell’Unione Europea qualsiasi cittadino di un paese EU poteva scegliere in quale Registro Europeo iscrivere la propria imbarcazione, potendo così usufruire di una burocrazia a volte molto più snella, oppure utilizzare a bordo gli accorgimenti che riteneva maggiormente vantaggiosi senza dover sottostare a precise imposizioni.

Negli anni, infatti, molti armatori italiani hanno preferito issare nelle loro imbarcazioni bandiere estere per poter godere di benefici e di facilitazioni previsti da un sigillo straniero, ma soprattutto, come anticipato, per snellire costi procedure e dotazioni di bordo richieste dalla normativa del nostro paese.

Questa fine d’anno riserva però notizie che non faranno piacere a molti. Vi presentiamo in maniera sintetica i due casi esemplari di Belgio e Olanda.

IL CASO DEL BELGIO

A partire dall’1 gennaio del 2019, per poter registrare un’imbarcazione in Belgio, e battere bandiera belga, occorrerà che la proprietà dell’imbarcazione siaalmeno per il 50% di un cittadino Belga o di un residente sul territorio. Il Governo belga ha infatti emanato un decreto legge che stabilisce che la bandiera del Belgio può essere concessa soltanto a cittadini belgi e a residenti in Belgio, con effetto retroattivo che colpisce quindi anche le unità da diporto già immatricolate da stranieri.Le imbarcazioni inserite nel registro del Belgio, man mano che arriveranno al termine di scadenza dell’iscrizione (5 anni dalla data di registrazione), dovranno essere rimosse se non sussisteranno i requisiti richiesti dal nuovo decreto legge.

IL CASO DELL’OLANDA

A luglio 2018a seguito dell’incidente diplomatico scaturito dal caso della nave dell’ONG Lifeline, alla quale a giugno scorso L’Italia aveva interdetto tutti i porti, il Governo olandese ha sospeso le immatricolazioni di imbarcazioni straniere e ha revocato la concessione a chi già ce l’aveva. Tutto ciò ha portato alla luce in maniera chiara che in Olanda esistono 2 differenti registri d’iscrizione per le barche da diporto: il Watersportverbond, una sorta di associazione che raccoglie i club nautici del paese e il Kadaster, vero e proprio registro nautico/marino con annotazione ufficiale della proprietà, dei diritti di garanzia e la relativa burocrazia che ne consegue.

La maggior parte delle imbarcazioni italiane sono iscritte al Watersportverbond che non dà diritto ad una vera “immatricolazione” ma del rilascio di un semplice “International Certificate for PleasureCraft”, che non determina l’appartenenza di bandiera come stabilito dall’art.9 della Convezione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Di conseguenza, l’Olanda non accetta nessuna delle responsabilità elencate nell’articolo 94 dell’UNCLOS, determinando quindi secondo la convenzione UNCLOS, che le unità iscritte al Watersportverbond sono imbarcazioni prive di nazionalità non protette dalla legge di alcun Stato.

 

Visti gli importanti cambiamenti di rotta dell’Olanda e del Belgio, e la necessità di molti diportisti italiani di tornare a sotto la bandiera nazionale, ricordiamo che i documenti necessari per legge al cambio di registro, oltre ai versamenti e ai bolli di rito, sono:

  • Certificato di cancellazione da richiedere all’ufficio di bandiera straniero.
  • Titolo di proprietà dell’imbarcazione, da esibire all’ufficio di iscrizione italiano
  • Visita iniziale ai fini dell’iscrizione e rilascio del certificato di sicurezza.
Per maggiori dettagli è possibile consultate l’elenco aggiornato dei documenti sul sito della Guardia Costiere.
Qui per le unità CE http://www.guardiacostiera.gov.it/normativa-e-documentazione/Documents/iscrizionece.pdf
Qui per le unità non CE http://www.guardiacostiera.gov.it/normativa-e-documentazione/Documents/iscrizionenoce.pdf

ENAVE in qualità di Organismo Notificato, ha definito una speciale scontistica del 25% sul proprio listino per il rilascio del certificato di sicurezza per imbarcazioni provenienti da registri esteri, in modo da agevolare tutti coloro che si trovano in questa difficile situazione.

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